Madeleine

Suvvia, diciamo la verità: tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo comprato le madeleine al supermercato. Si, quella bustina trasparente con dentro tante “conchiglie con la gobba”, che sono una droga. “Una va e una viene” fin quando la busta si svuota e tu sei sazio e felice.
Le Madeleine sono facilissime da preparare in casa. Tuttavia è necessario qualche piccolo accorgimento:
– l’ impasto deve risposare una nottata (siamo sulle 12 ore);
– lo shock termico dal freddo del frigo al caldo del forno (altrimenti niente gobba!);
– lo stampo ad hoc.

…ed eccole qua

madeleine ricetta francese

INGREDIENTI
2 uova
120gr di farina
100gr di burro
70gr di miele
30gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
aroma di mandorla q.b.
scorza grattugiata di un limone

ESECUZIONE
Far sciogliere a bagnomaria il burro con il miele e lasciar raffreddare.
Nel frattempo unire alle uova lo zucchero ed il pizzico di sale. Girare e far amalgamare l’impasto. Unire metà composto di burro e miele e mescolare. Aggiungere la farina ed il lievito. Mescolare ed incorporare il restante burro e miele. In ultimo versare l’aroma di mandorla e la scorza di limone.

Lasciar riposare l’impasto, in frigo, per 12 ore.

Trascorso il tempo di risposo, accendere il forno a 230 gradi. Trasferire immediatamente l’impasto nello stampo (imburrato ed infarinato) per madeleine e far cuocere a 230 gradi per 5 minuti. Poi ABBASSARE il forno a 180 gradi e cuocere per altri 5 minuti. I tempi sono sempre indicativi.

Sono perfetti per l’ora del Thè…sempre che non le finiate prima!

R.

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Zuccotto al profumo di limoni

Era da qualche tempo che volevo provare questa ricetta del grande pasticcere Sal de Riso (“Costa d’Amalfi”). Ciò che mi bloccava era la difficoltà nel reperire un particolare ingrediente: i “limoni canditi”. Ho girato vari negozi ma nessun prodotto si avvicinava a ciò che volevo. Così provo a farli in casa. Per fare degli ottimi limoni canditi, occorrono 5 giorni. Tuttavia, il pensiero di dover aspettare tutto questo tempo per fare un dolce mi fa impazzire. Così prendo la saggia decisione di rispettare tutti i passaggi ma dimezzando drasticamente i tempi. Nel giro di due giorni ho realizzato i limoni canditi, ma il sapore non mi piaceva per niente. Da qui l’idea: perché non li sostituisco con la marmellata di limoni?
Il risultato? Giudicate voi!

Zuccotto al profumo di limoni

Ingredienti
160gr di burro morbido
130gr di zucchero a velo
50gr di marmellata di limoni
buccia grattugiata di un limone
2 uova
una bacca di vaniglia
una tazzina di limoncello
100gr di latte
80gr di farina 00
50gr di fecola di patate
5gr di lievito per dolci
100 gr di mandorle tritate
farina di mais qb.

Con le fruste, montare il burro con i semini della bacca di vaniglia. Continuando a girare, aggiungere lo zucchero a velo. Una volta incorporato, unire la marmellata di limoni, la scorza del limone grattugiata e le uova (uno alla volta). Versare il limoncello, il latte e mescolare. Unire le farine (00, fecola, mandorle) setacciate e mescolare.
Imburrare ed infarina con la farina di mais, uno stampo da zuccotto di cm 18 (io ho utilizzato quello da 20cm). Cuocere a 160° per 50′.
Per la cottura, i tempi dipendono dal vostro forno. Io ho cotto a 180° per 60’…ma il mio forno è “particolare”.

Buon impasto a tutti e: “Siate affamati. Siate golosi”.

V.

Ai nastri di partenza

La nostra è una storia “inversa”. Solitamente chi decide di aprire un blog, parte da qui. Noi, no!
L’avventura social/dolciaria/salata, nasce poco più un anno fa, documentata dal social network per eccellenza, Facebook. Ma, soltanto ora abbiamo deciso di farvi entrare nella nostra cucina, descrivendo cosa si nasconde dietro ad ogni infornata, aggiungendo un pizzico di curiosità che solo un blog può raccontare.
Forse per voi sarà l’ennesimo blog di cucina. Per noi no. E’ passione, divertimento, pazzia, follia, competizione. Vogliamo condividere tutto ciò con voi.
Quindi, ai nastri di partenza…e VIA inforniamo!

Ops, dimenticavamo un piccolo aneddoto.
Riuscite ad immaginare perché il blog si chiama “In Zona c’è un forno”? Soffermatevi bene su una “particolare” parola…formulate qualche ipotesi e noi ve lo diremo tra qualche post!